
Pubblicazioni -- Libri
In questa sezione troverete libri, volumi e opuscoli prodotti e patrocinati dal Servizio Politiche di genere.
Osservatorio Donna. Progetto Prevenzione Infertilità
Uno dei temi più attuali è quello dell'infertilità: una coppia su quattro ha oggi difficoltà di concepimento.
Le cause sono molteplici. Tra queste la mancata o cattiva informazione sulle patologie che si possono prevenire e curare se diagnosticate in tempo.
È quanto emerge dai dati della Linea Verde dell'Osservatorio Donna della Provincia di Milano che testimoniano il bisogno sommerso e crescente di molte coppie di sapere perché il figlio desiderato non arriva e quale percorso di cura seguire.
Dopo oltre settecento telefonate ricevute, l'Osservatorio Donna, in collaborazione con l'Associazione SOS Infertilità, pubblica "Progetto Prevenzione Infertilità. Piccola guida sulle principali cause di infertilità maschile e femminile. Come prevenirle, come diagnosticarle".
L'obiettivo è fornire informazioni semplici e approfondite a chi sta già vivendo il problema infertilità e a far sì che i giovani e giovanissimi di adesso non diventino i nostri utenti di domani.
La pubblicazione vede il contributo di alcuni tra i massimi esperti italiani di diagnosi e terapia della sterilità, e psicologhe del settore.
Dove trovarlo
Servizio Politiche di genere
Via Guicciardini, 6 - Milano
tel. 02/7740.2988
Disponibilità fino esaurimento copie
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Donne italiane e straniere maltrattate in famiglia.
Dalle riflessioni di un gruppo di associazioni e enti che tutelano la donna, una guida per conoscere il fenomeno e gli strumenti per intervenire.
La guida "Donne italiane e straniere maltrattate in famiglia" nasce dalle riflessioni di un gruppo di associazioni e enti che tutelano la donna, una guida per conoscere il fenomeno e gli strumenti per intervenire", promossa dalla Provincia di Milano, la Caritas Ambrosiana insieme alle Associazioni e ai Centri Antiviolenza.
Si tratta di uno strumento semplice e accessibile a disposizione di chi incontra le donne e le ragazze sul territorio (scuole, parrocchie, centri di ascolto, servizi sociali, centri di aggregazione ecc.), per aiutare a cogliere i segnali della violenza, a saper rispondere alle richieste di aiuto e orientare le vittime ai Centri specialistici.
Un'attenzione specifica è stata rivolta anche alle donne straniere che vivono sulla propria pelle la difficoltà di integrare il modello culturale del Paese di origine e della società in cui vivono. Spesso rimangono intrappolate in situazioni di maltrattamento e violenze, nascoste all'interno delle famiglie o delle comunità di appartenenza.
Dove trovarlo
Presso tutti i Centri Antiviolenza della provincia di Milano
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Giocare la vita. Vincere la vita.
Convegno internazionale 15 e 16 novembre 2005
"Giocare la vita - vincere la vita", titolo suggestivo per il Convegno della Casa delle Donne Maltrattate, tenutosi nel novembre 2005.
Il Convegno è l'occasione per fare il punto delle acquisizioni, delle elaborazioni teoriche e delle esperienze concrete, dei soggetti che si sono messi in gioco: le donne in difficoltà e le donne dell'Associazione.
Un momento di valutazione in cui le donne ospitate nelle Case segrete raccontano, attraverso le interviste, i loro percorsi.
Le parole chiave che emergono da questi racconti, raccolti dalla Vice Presidente, Ileana Bersellini, danno conto delle paure, delle difficoltà, dei conflitti nelle relazioni con i figli e nel lavoro e infine della riconquista di sé e della propria vita.
Le valutazioni sui percorsi nelle Case segrete, delle norme e dei vincoli necessari, a volte poco compresi, diventano punti di forza da diffondere in una nuova catena di relazioni positive.
La relazione della madre con i figli, nelle situazioni di maltrattamento, è tra i punti più significativi della riflessione: lo sguardo della madre viene così messo al centro del possibile recupero delle difficoltà educative prodotte dalla violenza.
Questo sguardo, intrecciato con quello delle nostre educatrici, rimette la donna-madre al centro, con tutte le sue qualità e problematiche, in un'ottica, però, di speranza e competenza.
In questo "Vincere la vita" ci sono elementi nuovi, evidenziati, approfonditi e sperimentati, che confluiscono nel contributo significativo che la Casa delle Donne Maltrattate dà sulla comprensione della violenza economica, fornendo anche gli strumenti utili per affrontarla.
In occasione del Convegno e in linea con lo stile operativo dell'Associazione, viene, infatti, presentata la guida contro la violenza economica, curata dalla Vice presidente, Tiziana Catalano, che ha per titolo, "Non è mai il minore dei mali", vademecum utile alle donne e alle operatrici sociali.
Oggi "Vincere la vita" vuol dire anche confrontarsi con gli uomini positivi, nonché esperti dell'argomento, e trarre, dalla loro presa di coscienza, nuove forze per combattere la violenza contro le donne.Vengono così rilanciati temi molto presenti nel dibattito odierno, come il recupero degli uomini violenti.
Bilancio quindi e rilancio, in una relazione valorizzante con donne e uomini delle istituzioni.
Anche se oggi la violenza è più dura e più furiosa, le vite sono state giocate, e nella maggioranza dei casi vinte, in un intreccio sinergico tra chi aiuta e chi viene aiutato.
Dove trovarlo
Il libro è edito da Franco Angeli Edizioni La passione per le conoscenze
Insieme ad Anna, sguardi emozioni ricordi oltre le parole.
Anna Del Bo Boffino era nata l'8 marzo 1925 e ci ha lasciato il 5 marzo 1997. Anna si laurea in filosofia a Milano con Antonio Banfi, la sua formazione avviene nell'ambiente di Elio Vittorini e della sinistra milanese. Si trasferisce a Parigi da dove scriverà le prime corrispondenze per la pagina della donna dell'Unità. Tornata a Milano lavora presso l'ufficio stampa della Feltrinelli. Svolge la sua attività giornalistica ad Abitare, Duepiù, Amica, Liberetà, Star bene, D/la Repubblica delle donne, Cento cose e su l'Unità è titolare della rubrica "Personale appuntamento settimanale che diviene un riferimento per le lettrici e i lettori del quotidiano. Nel 1975 viene eletta consigliera comunale come indipendente nelle liste del Pci, dal 1985 al 1990 è consigliera alla Provincia di Milano; nel 1986 viene insignita dell'onorificenza di Commendatore dell'ordine "al merito della Repubblica italiana". Nell'aprile del 1994 convoca presso l'Unione femminile nazionale le donne delle associazioni e dei gruppi femministi milanesi: inizia così un confronto che sfocerà nel convegno "Percorsi del femminismo milanese" del gennaio 1995 alla Provincia di Milano; il confronto durerà fino al febbraio 1997 grazie alla sua tenacia. Dal 1985 al marzo 1997 presiede la Commissione consultiva sui temi della Provincia di Milano. Fra i suoi libri si ricorda: Pelle e cuore, Figli di mamma, Stavo malissimo, Voi uomini, Le domande e le risposte e, con Lella Ravasi, Un cerchio dopo l'altro.
Dove trovarlo
Il libro "Insieme ad Anna" è edito da Guerini e Associati ed è disponibile in libreria.
Il metodo di Anna. Anna Del Bo Boffino, una donna che sapeva parlare di politica alle donne e di donne alla politica.
Il presente opuscolo, a cura di Jole Bevilacqua ed edito dal Servizio Politiche di Genere della Provincia di Milano, è stato pubblicato in occasione di una serata in ricordo di Anna Del Bo Boffino che si è svolta il 29 marzo 2006 presso il Nuovo Spazio Guicciardini della Provincia di Milano.
Comprende una presentazione di Arianna Censi e tre scritti di Anna: "Il cammino delle donne", "Donne del sud, donne del nord", "Nel segno della madre". Dall'introduzione di Arianna Censi: "Anna ha grande rispetto della fatica delle donne, sa che dietro a ogni debolezza, a ogni smagliatura ci sono tensioni in lotta fra loro e che è facile perdere la propria sicurezza. Come sa che l'emancipazioe è una strada in salita. Ha molto chiaro il valore della tradizione che fa della donna la sacerdotessa della cura: cura della famiglia, dei figli , degli anziani, della vita stessa. Sa che tutto questo ha un prezzo ma anche un valore inestimabile". "...Ha contribuito moltissimo all'emancipazione femminile: ha partecipato da protagonista a una stagione di pensiero in cui i femminili hanno prodotto cultura, hanno rispecchiato e alimentato il ripensamento delle donne, hanno preso posizione su grandi tematiche come il divorzio e l'aborto, da cui si dipanava anche un'idea nuova di donna. ... Si impegna nella politica perchè desidera combattere la sua parte, ma conosce la debolezza e la riconosce come ingrediente umano"
Fiorella Ghilardotti è stata sindacalista e dirigente della Cisl, Presidente della Regione Lombardia dal 1992 al 1994, anno in cui è stata eletta deputata del Parlamento europeo e rieletta nel 1999. Ha poi continuato la sua attività politica e ha intensamente collaborato con la Provincia di Milano. Fiorella è mancata nel settembre del 2005 e con questo libro si vuole ripercorrere i suoi passi, attraverso le persone che l'hanno conosciuta, lungo i terreni accidentati dell'impegno sindacale e politico, della conciliazione fra carriera politica e vita familiare , della partecipazione all'Europa, territori che per le donne sono ancora in gran parte da esplorare. E' forse un modo di ricordarla che può essere utile ad altre persone, e non solo donne, che si cimentano in questi percorsi, che li seguono con interesse o che semplicemente riconoscono la loro importanza nella vita di tutti noi. Le interviste su Fiorella Ghilardotti sono state rivolte ad Arianna Censi, Sandro Antoniazzi, Rita Pavan, Roberto Vitali, Maria La Salandra, Pasqualina Napoletano e a suo marito, Sergio Graziosi.
Dove trovarlo
Il libro "Parlando di Fiorella", a cura di Jole Bevilacqua per Pari e Dispari, è edito da Guerini Associati e sarà presto disponibile in libreria per l'acquisto.