freccia Forum della prostituzione

Il fenomeno della prostituzione è diventato sempre più visibile. La proposta di revisione della Legge Merlin investa un ambito più vasto di quello strettamente attinente alla prostituzione e comprenda, oltre al problema dell'ordine pubblico, anche e soprattutto il contesto della relazione tra i generi, l'educazione dei giovani, la cultura e le multiculture.
Alcune organizzazioni sensibili e impegnate nella difesa dei diritti e della dignità delle donne - i Sindacati CGIL, Cisl e Uil, la Caritas Ambrosiana e il Coordinamento nazionale comunità di accoglienza ­ hanno promosso un Forum specifico, aperto al confronto e finalizzato ad allargare il dibattito culturale e a offrire uno spazio di riflessione su tutti i temi che riguardano la prostituzione.


PERCHÉ UN FORUM:


♦ Portare all'esterno di una ristretta cerchia di addetti ai lavori il dibattito che accompagna il fenomeno della prostituzione
♦ Promuovere un dibattito culturale che permetta di uscire dalla povertà dei luoghi comuni di cui il tema della prostituzione è spesso portatore
♦ Allargare la riflessione anche a tematiche più ampie rispetto al solo fenomeno della prostituzione, che riguardino la relazione tra i generi, l'educazione ad una sessualità responsabile, il rapporto denaro/potere.
♦ Approfondire le motivazioni che soggiacciono al fenomeno della prostituzione, anche dal punto di vista della domanda
♦ Offrire uno spazio/laboratorio di riflessione su temi che riguardano la prostituzione e quanto attiene a questo fenomeno, nello sforzo di approfondire il confronto sul piano culturale e valoriale


COME
Il Forum, volendo essere un laboratorio, si propone di adottare un approccio interdisciplinare e multiculturale, che permetta di mettere a confronto diversi saperi di tipo filosofico, giuridico, sociale, psicologico, antropologico... in grado di fornire un contributo significativo al dibattito con l'obiettivo di incidere sulle scelte politiche e sociali.


POSIZIONI COMUNI

Come organizzazioni proponenti siamo partite dal presupposto che sia da valorizzare la libertà di non prostituirsi; alcune persone, infatti, rivendicano come libera la scelta di prostituirsi, ma di fatto sono molti gli elementi e i condizionamenti che spingono alla prostituzione e che rendono il concetto di libertà molto relativo (si pensi a chi "sceglie" di prostituirsi per sopperire a deprivazioni economiche proprie e dei familiari). Partiamo da alcune posizioni comuni condivise:

♦ il corpo non è una merce e come tale non è suscettibile ad essere oggetto di compra-vendita,
♦ lotta al traffico di essere umani a scopo di sfruttamento sessuale,
♦ lotta allo sfruttamento della prostituzione,
♦ la riaffermazione della libertà dei comportamenti sessuali messi in atto privatamente, verso i quali lo stato non deve mettere in atto un ruolo normativo
♦ il non riconoscimento del tentativo di contrapporre la prostituzione "buona", quella invisibile, a quella "cattiva", visibile/di strada.




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