Con un atto storico, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato all’unanimità la fondazione di un nuovo organismo che “acceleri il progresso nella soddisfazione dei bisogni di donne e ragazze in tutto il mondo”: Un Women, istituito il 30 giugno e operativo dal 2 luglio scorso, è l’organismo ONU per l’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne, risultato di anni di negoziati tra gli Stati membri dell’Onu e l’impegno del movimento globale per le donne.
La nuova agenzia nasce dalla fusione di quattro istituti impegnati da tempo a sostenere i diritti delle donne presso le Nazioni Unite: UNIFEM – Fondo di sviluppo Onu per le donne, DAW – Divisione per il progresso delle Donne, INSTRAW – Istituto per la Ricerca Internazionale e la Formazione finalizzata al progresso femminile e OSAGI – Ufficio del consigliere speciale per il segretario generale dell’Onu sulle questioni di genere e sul progresso femminile.
“Un Women - ha commentato il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon - rafforzerà gli sforzi delle Nazioni Unite per promuovere l’uguaglianza di genere, aumentare le opportunità e combattere la discriminazione in tutto il mondo”, attraverso interventi che spazieranno “dall’azione contro la piaga della violenza sulle donne alla nomina di un numero sempre maggiore di donne a posizioni di alto livello e agli sforzi per ridurre il tasso di mortalità materna”.
Due i ruoli-chiave del neonato organismo delle Nazioni Unite: “supportare gli organi inter-governativi nella formulazione di politiche e norme e aiutare gli Stati membri a rendere effettive queste regole, fornendo sostegno tecnico e finanziario ai Paesi che lo richiedono e creando collaborazioni con la società civile”.
Si tratta di un importante successo per la campagna GEAR – Gender Equality Architecture Reform, che comprende oltre 300 gruppi che combattono per la giustizia sociale e i diritti umani delle donne in tutto il mondo, tra i quali anche AIDOS – Associazione italiana Donne per lo Sviluppo. Da quattro anni GEAR era impegnata nel chiedere alle Nazioni Unite una nuova e più efficiente agenzia per i diritti delle donne.
Per ulteriori informazioni:
www.unwomen.org
www.aidos.it